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Scrivo da sempre…portando inseparabilmente con me un carnets de voyage dove raccogliere appunti e spunti da elaborare.

Christiane Casazza

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Tecniche di Meditazione

........alla ricerca della nostra dimensione profonda pag 194 del libro Il linguaggio delle farfalle

Meditazione è la scoperta che la meta dell’esistenza è sempre raggiunta nell’istante presente.
Alan Watts

RISVEGLIA IL TUO POTERE

La meditazione è uno stato naturale dell’essere, uno stato che abbiamo perduto, e ritrovarlo è la gioia più grande della vita.

Questa esperienza unica che nasce dalle antiche tradizioni orientali è una delle pratiche più sane che oltre a contrastare lo stress, aumenta la stabilità emotiva, rafforza il sistema immunitario, sviluppa una maggiore consapevolezza e capacità di osservazione e autocontrollo.

Le tecniche di meditazione sono tantissime (la leggenda narra che Buddha ne insegnò oltre duecentomila) e molto diverse tra loro quindi non esiste la meditazione corretta e perfetta per tutti ma pratiche basate su differenti filosofie (occidentale, orientale, buddista, zen, ecc.).

Tutte le pratiche di meditazione non comportano alcuna fatica, non richiedono nessuna azione specifica, riportano l’attenzione al respiro, inducono il rilassamento e richiedono di osservare il corpo fisico abbandonando qualunque sforzo, cessando qualsiasi lotta, in modo da permetterci di essere e restare con ciò che c’è e aprirci alla pace e alla dimensione dell’essere…

In questo modo i pensieri, le emozioni e le sensazioni vengono accolte senza giudizio, viene riconosciuto loro il diritto di esserci, di manifestarsi per poi, lasciarle andare…

Quando meditiamo lasciamo andare il controllo e celebriamo la vita…

Christiane Casazza

Dagli anni ’70 le ricerche sulla meditazione sono aumentate conferendole una validità scientifica e dimostrando l’efficacia di tale pratica nel portare cambiamenti anche nella struttura fisica del cervello.

Ognuno di noi dovrebbe imparare a meditare per rigenerare corpo, mente e spirito ma i benefici devono essere un ultimo, meraviglioso traguardo perché l’approccio più importante è il viaggio per arrivarci.

Esistono diverse metodologie meditative e tutte focalizzano l’attenzione sul respiro* ed è questo lo strumento che ci riporta nel qui ed ora, pienamente presenti, pienamente nella vita.

Eccone alcune fra le più classiche…

Meditazione Zen (Zazen)

E’ la classica meditazione seduta buddista, venne ideata nel VI d. C. da un monaco indiano e si pratica stando seduti a gambe incrociate.

Il fulcro di questa meditazione è rappresentato dal respiro e dalla staticità: occorre focalizzarsi per rimanere sempre nel presente con la mente.

Meditazione Trascendentale

È una forma di meditazione basata sull’antica tradizione religiosa vedica degli illuminati dell’India che fu introdotta in occidente alla fine degli anni 60, si pratica attraverso la recitazione di un mantra.

Durante la meditazione viene ripetuto mentalmente un mantra (cioè un suono che ha una specifica energia vibrazionale simile a quella di uno strumento musicale o di un altro suono), di solito fornito dall’istruttore.

Il mantra dovrebbe fungere da mezzo per consentire all’attenzione di dirigersi in modo naturale verso un funzionamento mentale più calmo.

I suoi benefici sono una rinnovata armonia con il nostro essere e con tutto il mondo che ci circonda, oltre ad un senso di tranquillità e pace interiore che ci pervade recitando il nostro mantra.

Meditazione Vipassana

Il termine deriva da visione e le sue origini affondano le radici nel buddismo (VI a. C.), è conosciuta anche come meditazione consapevole perché si basa sulla consapevolezza della nostra respirazione.

Si pratica focalizzando tutta l’attenzione su un oggetto, materiale o immateriale, e sui suoi movimenti.

Ci permette di elevare la nostra spiritualità ad uno stadio superiore, dal quale deriva una nuova visione della vita molto più illuminata.

Meditazione Mindfulness

E’ un ramo della meditazione vipassana, sviluppato intorno agli anni 70 allo scopo di occidentalizzare i suoi concetti.

La mindfulness si basa su tre concetti cardine: osservare e non giudicare, il qui e ora (concentrarsi sul presente) e la trasparenza emotiva (analizzare le nostre azioni senza preconcetti).

I suoi benefici sono l’annullamento del dolore attraverso la consapevolezza e la totale accettazione di noi stessi.

Ho’oponopono

Con il nome Ho’oponopono si identifica una tecnica di guarigione hawaiana dalle origini antichissime, che con il tempo si è tramutata in un tipo di meditazione.

Similmente alla meditazione trascendentale, si pratica recitando un mantra (che in questo caso è uno soltanto) e viene utilizzata per guarire le ferite interiori, esercitare l’arte del perdono e ritrovare l’armonia con la propria anima.

Se a ogni bambino insegnassimo a meditare, elimineremmo la violenza dal mondo nel giro di una generazione.

Dalai Lama

Meditazione camminata

La meditazione camminata fu ideata dallo stesso Buddha durante i suoi quarant’anni di risveglio, mentre percorreva a piedi scalzi le varie regioni dell’India. Questa meditazione, come suggerisce il nome stesso, si pratica camminando e ci permette di svuotare la nostra mente dai pensieri superflui durante lo spostamento fisico del corpo, aiutandoci ad arrivare a destinazione con la mente molto più lucida rispetto al punto di partenza.

Uno dei benefici di questa meditazione è la possibilità di praticarla in una situazione di vita quotidiana.

Meditazione Kundalini

Si tratta di una tecnica di meditazione molto complessa, il cui obiettivo finale è quello di risvegliare l’energia kundalini, (una forma di energia avvolta a spirale sulla base della nostra colonna vertebrale). Ogni sessione di kundalini si concentra su un chakra specifico e mira a risvegliarne o accentuarne i benefici.

Risvegliando l’energia kundalini si ottengono una piena realizzazione di sé ed una gioia profonda che sgorga dall’interno del nostro essere.

Meditazione Dinamica

La meditazione dinamica fa parte delle tecniche di meditazione attiva ideate dal maestro Osho ed è il tipo di meditazione che richiede più movimento ed espressione: si pratica infatti lasciando libero sfogo alle nostre emozioni e al nostro corpo, danzando ed esternando i nostri pensieri con irriverenza.

Lo scopo finale è quello di sfruttare movimento e frenesia per incanalare al meglio le sensazioni che ci pervadono e, come effetto secondario, apprezzare meglio il silenzio e la calma.

The Relaxation response

Fu introdotta da uno dei primi dottori occidentali (dottor  Herbert Benson) che condussero ricerche sugli effetti della meditazione.

Ci si deve focalizzare sulla ripetizione di una parola, suono, preghiera, frase o su un movimento (incluso nuotare, correre o fare yoga) cercando di  non prestare attenzione ai pensieri distraenti e di riportare l’attenzione sulla ripetizione originale.

La scelta della ripetizione focalizzata deve avere un significato specifico.

Concentrazione.

Nonostante la concentrazione in qualche modo venga utilizzata in tutte le forme di meditazione, esistono approcci nei quali la focalizzazione verso un singolo oggetto rappresenta  l’attività predominante.

In queste forme meditative l’attenzione può concentrarsi su qualsiasi tipo di oggetto come una candela o mandala, un suono, una musica, un mantra, un sentimento come l’amore, la compassione o una qualsiasi parte del corpo.

La pratica principale consiste nel mantenere l’attenzione su una singola cosa senza farsi distrarre da pensieri o sensazioni. Questo all’inizio potrà risultare difficile ma una volta avviato consente di giungere in uno stato di puro relax e quiete.

Con la pratica della meditazione scoprirete che avete un paradiso portatile nel vostro cuore.

Paramhansa Yogananda

La mattina al risveglio e la sera prima di coricarsi sono ottimi momenti per fare pratica ma, in generale, qualsiasi momento può essere buono per meditare, se sentiamo di averne bisogno…

Quindi decidere di riservare un momento della giornata alla meditazione, ogni giorno e, quando possibile, impegnarsi per farlo alla stessa ora si rivelerà un ottima strategia.

Meditare non vuol dire necessariamente stare seduti ad occhi chiusi nella posizione del fiore del loto, si può meditare anche passeggiando per strada, mentre si mangia, in autobus o in ufficio.

Il segreto consiste nel portare l’attenzione sul qui ed ora (ad esempio usando il respiro) e la meraviglia di ciò è che ogni momento della giornata è buono per questo tipo di pratica.

Siamo gli  unici e conosce a fondo la nostra mente e con l’esperienza e la pratica potremmo riuscire a comporre un nostro personale modo di meditare.

La meditazione è uno stato naturale dell’essere, uno stato che abbiamo perduto,

e  ritrovarlo è la gioia più grande della vita.
Osho

 

 

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