UN NOME, UNA SPERANZA… la vittoria dell’amore sulla violenza…e un nuovo inizio
- 19/10/2025
- Pubblicato da: Christiane Casazza
- Categoria: africa
L’esperienza di Vittoria e di sua madre è stata un potente esempio di resilienza e speranza, dimostrando che l’amore e il sostegno possono trasformare il dolore di una brutale violenza in un simbolo di vittoria per l’umanità.
Oggi, però, la lotta continua… Oggi raccontiamo la storia del piccolo Tomas…
Pochi mesi fa celebravamo la nascita di Vittoria, il cui nome rappresenta un monito contro la violenza che affligge le bambine in ogni angolo del mondo.
Ieri sera, una nuova vita è arrivata in mezzo a noi: Tomas, un bellissimo bimbo che ha scelto come mamma anche lui una bambina-mamma.
Questa nuova storia, pur nella sua diversità, ci riporta drammaticamente allo stesso punto…
l’appropriazione dell’innocenza femminile, la mancanza di rispetto e la negazione di un ruolo sereno e protetto.
Benarrivato Tomas… in questa dimensione imperfetta….
Sarai anche tu alla ricerca dell’amore, ma la nostra speranza è che tu non debba cercarlo con prepotenza o violenza. La tua mamma, lei stessa vittima di abusi, porta su di sé le ferite del passato…
Riuscirà a indicarti un nuovo percorso, una diversa sensibilità…
Potrà la tua nascita chiedere non vendetta, ma diversità…
Potrà l’amore istintivo della tua mamma curare le ferite profonde che sono nate inevitabilmente insieme a te…
Il nostro impegno non può fermarsi all’emozione del racconto.
Persone come Gessica, angeli terreni, sostengono quotidianamente questa parte della nostra società che spesso preferiamo non vedere. Ma il loro sforzo, per quanto eroico, non è sufficiente.
Per onorare la vittoria di Vittoria e garantire un futuro di speranza a Tomas, è essenziale che ci uniamo in uno sforzo concreto.
Questa bimba-mamma e il suo bambino hanno bisogno urgente di sostegno per:
- Supporto psicologico continuativo: Per la mamma che deve affrontare il trauma passato e la gestione della maternità precoce, e per Tomas, affinché non erediti il peso del trauma.
- Sostegno materiale e sanitario: Per assicurare al neonato cure adeguate, alimentazione e un ambiente sicuro.
- Assistenza legale e sociale: Per garantire i diritti della mamma e di Tomas e per aiutarli a integrarsi nuovamente nella società.
Ogni luogo nel mondo ha la sua cultura, che va rispettata, ma l’evoluzione sociale deve andare di pari passo con la protezione dei diritti inalienabili.
È fondamentale sostenere attivamente le associazioni, come l’Associazione Famiglia Sempre, che dedicano la loro missione alla protezione dei minori e delle bambine che non possono permettersi di sognare a causa di ruoli anticipati e non desiderati.
Solo unendo le forze, possiamo sperare di costruire un mondo in cui ogni bambino, da Vittoria a Tomas, possa crescere libero dalla paura e dalla violenza.
Aiutiamo questa neo mamma a trasformare la sua sofferenza in una nuova, definitiva vittoria…
“Se vuoi condividere il tuo cuore, non devi per forza partire per l’Africa: puoi fare la differenza anche da casa.
Con una piccola donazione, puoi inviare un messaggio che potrebbe cambiare un destino.”
www.associazionefamigliasempre.it
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ZEN …l’arte di vivere
Questa storia mi fa ricordare l’esistenza di due “menti” ed entrambe sarebbero utili alle protagoniste femminili: la prima è la mente del genitore, quella che si prende cura dei figli in ogni aspetto della loro crescita e che il genitore dovrebbe coltivare e utilizzare per tutta la vita verso i propri figli, persino quando diventano adulti e indipendenti, qualunque siano le loro necessità. Di fatto applicare questa mente in modo appropriato è spesso molto difficile, soprattutto perché è difficile valutare correttamente sia che le esigenze dei figli siano giuste, sia il proprio atteggiamento verso di loro (che spesso è tutt’altro che equilibrato). Nel nostro caso questa mente è stata senz’altro applicata sia dalla madre che ha aiutato e sostenuto la figlia, anche facendo intervenire le figure professionali adeguate, sia dalla figlia che alla fine dà alla luce la sua bambina e la crescerà.
La seconda mente è la mente equanime. È una mente equilibrata che vede le cose così come sono, senza aggiungere né togliere niente. Con questa mente se subisci un torto non te la prendi e se ti lodano non ti esalti. Nel nostro caso, anche se estremamente improbabile, vorrebbe dire che la ragazza, benché abusata, non subisce alcun trauma se non quello fisico, fatto molto importante quanto estremamente difficile. Ovviamente non stiamo parlando di quelle situazioni in cui ci si anestetizza da quello che succede separandosene o fingendo che non sia successo (sarebbe un modo per mettere il problema in secondo piano e da lì, non visto, il problema stesso certamente potrebbe continuare a minare la nostra serenità interiore), al contrario vedendo esattamente quello che c’è così com’è non ne siamo vittime e il nostro equilibrio psicologico ed emotivo può rimanere intatto. Il difficile è riuscire ad accettare, senza alcuna riserva, quello che ci succede e, per così dire, non permettere che disturbi il nostro equilibrio mentale.
Antonio – Zen