TECNICHE DI MEDITAZIONE… guida profonda alla nostra dimensione interiore
- 15/02/2021
- Pubblicato da: Christiane Casazza
- Categoria: Meditazione
TECNICHE DI MEDITAZIONE… alla ricerca della nostra dimensione profonda
Le tecniche di meditazione rappresentano la via maestra per tornare a se stessi e ritrovare la propria dimensione profonda. Nel cammino della vita, capita spesso di sentirsi come viandanti smarriti, ma la pace che cerchiamo è sempre lì, nel silenzio del cuore. Come racconto a pagina 194 del mio libro, Il linguaggio delle farfalle, meditare è l’arte di riaprire quella porta e tornare a fluire con l’esistenza.
Meditazione è la scoperta che la meta dell’esistenza è sempre raggiunta nell’istante presente…
Alan Watts
Questa esperienza unica nasce dalle antiche tradizioni orientali. È una delle pratiche più sane per l’essere umano. Oltre a contrastare lo stress, essa aumenta la stabilità emotiva e rafforza il sistema immunitario. Attraverso il silenzio, sviluppa inoltre una maggiore consapevolezza, capacità di osservazione e autocontrollo.
Le tecniche di meditazione sono tantissime. La leggenda narra che il Buddha ne insegnò oltre duecentomila, tutte molto diverse tra loro. Per questo motivo, non esiste una meditazione corretta e perfetta per tutti. Esistono invece pratiche basate su differenti filosofie: da quella occidentale a quella orientale, dalla buddista alla zen.
Il respiro… il cuore di tutte le tecniche di meditazione
Tutte le pratiche di meditazione non comportano alcuna fatica. Esse non richiedono nessuna azione specifica, ma riportano semplicemente l’attenzione al respiro. Questo processo induce naturalmente il rilassamento. Ci invitano a osservare il corpo fisico, abbandonando qualunque sforzo e cessando qualsiasi lotta interiore.
In questo modo, permettiamo a noi stessi di restare con ciò che c’è. Ci apriamo alla pace e alla dimensione pura dell’essere. Attraverso questo ascolto, i pensieri, le emozioni e le sensazioni vengono accolti senza giudizio. Viene riconosciuto loro il diritto di manifestarsi per poi, finalmente, lasciarle andare…
Quando meditiamo lasciamo andare il controllo e celebriamo la vita…
Christiane
Un viaggio tra le antiche tradizioni meditative
Dagli anni ’70 le ricerche sulla meditazione sono aumentate costantemente. Esse hanno conferito alla pratica una validità scientifica, dimostrando l’efficacia nel portare cambiamenti anche nella struttura fisica del cervello.
Ognuno di noi dovrebbe imparare a meditare per rigenerare corpo, mente e spirito. Tuttavia, i benefici devono essere considerati come un ultimo, meraviglioso traguardo. L’approccio più importante rimane sempre il viaggio per arrivarci.
Esistono diverse metodologie meditative e tutte focalizzano l’attenzione sul respiro. È proprio questo lo strumento che ci riporta nel qui ed ora. Ci permette di essere pienamente presenti e pienamente nella vita. Eccone alcune fra le più tradizionali…
L’essenza dello Zen: la pratica Zazen
E’ la classica meditazione seduta buddista, venne ideata nel VI d. C. da un monaco indiano e si pratica stando seduti a gambe incrociate. Il fulcro di questa meditazione è rappresentato dal respiro e dalla staticità: occorre focalizzarsi per rimanere sempre nel presente con la mente.
La via Trascendentale e il potere dei mantra
E’ una forma di meditazione basata sull’antica tradizione religiosa vedica degli illuminati dell’India che fu introdotta in occidente alla fine degli anni 60, si pratica attraverso la recitazione di un mantra. Durante la meditazione viene ripetuto mentalmente un mantra (cioè un suono che ha una specifica energia vibrazionale simile a quella di uno strumento musicale o di un altro suono), di solito fornito dall’istruttore. Il mantra dovrebbe fungere da mezzo per consentire all’attenzione di dirigersi in modo naturale verso un funzionamento mentale più calmo. I suoi benefici sono una rinnovata armonia con il nostro essere e con tutto il mondo che ci circonda, oltre ad un senso di tranquillità e pace interiore che ci pervade recitando il nostro mantra.
Le tecniche di meditazione Vipassana
Il termine deriva da visione e le sue origini affondano le radici nel buddismo (VI a. C.), è conosciuta anche come meditazione consapevole perché si basa sulla consapevolezza della nostra respirazione. Si pratica focalizzando tutta l’attenzione su un oggetto, materiale o immateriale, e sui suoi movimenti. Ci permette di elevare la nostra spiritualità ad uno stadio superiore, dal quale deriva una nuova visione della vita molto più illuminata.
Le tecniche di meditazione Mindfulness
E’ un ramo della meditazione Vipassana, sviluppato intorno agli anni 70 allo scopo di occidentalizzare i suoi concetti. La mindfulness si basa su tre concetti cardine: osservare e non giudicare, il qui e ora (concentrarsi sul presente) e la trasparenza emotiva (analizzare le nostre azioni senza preconcetti). I suoi benefici sono l’annullamento del dolore attraverso la consapevolezza e la totale accettazione di noi stessi.
Le tecniche di meditazione Ho’oponopono
Con il nome Ho’oponopono si identifica una tecnica di guarigione hawaiana dalle origini antichissime, che con il tempo si è tramutata in un tipo di meditazione. Similmente alla meditazione trascendentale, si pratica recitando un mantra (che in questo caso è uno soltanto) e viene utilizzata per guarire le ferite interiori, esercitare l’arte del perdono e ritrovare l’armonia con la propria anima.
Le tecniche di meditazione Concentrazione
Nonostante la concentrazione in qualche modo venga utilizzata in tutte le forme di meditazione, esistono approcci nei quali la focalizzazione verso un singolo oggetto rappresenta l’attività predominante. In queste forme meditative l’attenzione può concentrarsi su qualsiasi tipo di oggetto come una candela o mandala, un suono, una musica, un mantra, un sentimento come l’amore, la compassione o una qualsiasi parte del corpo.
La pratica principale consiste nel mantenere l’attenzione su una singola cosa senza farsi distrarre da pensieri o sensazioni. Questo all’inizio potrà risultare difficile ma una volta avviato consente di giungere in uno stato di puro relax e quiete.
Se a ogni bambino insegnassimo a meditare, elimineremmo la violenza dal mondo nel giro di una generazione.
Dalai Lama
Il movimento come cura: le tecniche di meditazione attiva
Camminare in consapevolezza: la pratica del Buddha
La meditazione camminata fu ideata dallo stesso Buddha durante i suoi quarant’anni di risveglio, mentre percorreva a piedi scalzi le varie regioni dell’India. Questa meditazione, come suggerisce il nome stesso, si pratica camminando e ci permette di svuotare la nostra mente dai pensieri superflui durante lo spostamento fisico del corpo, aiutandoci ad arrivare a destinazione con la mente molto più lucida rispetto al punto di partenza. Uno dei benefici di questa meditazione è la possibilità di praticarla in una situazione di vita quotidiana.
Le tecniche di meditazione Kundalini
Si tratta di una tecnica di meditazione molto complessa, il cui obiettivo finale è quello di risvegliare l’energia kundalini, (una forma di energia avvolta a spirale sulla base della nostra colonna vertebrale). Risvegliando l’energia kundalini si ottengono una piena realizzazione di sé ed una gioia profonda che sgorga dall’interno del nostro essere.
Il movimento liberatorio: la meditazione Dinamica di Osho
La meditazione dinamica fa parte delle tecniche di meditazione attiva ideate dal maestro Osho ed è il tipo di meditazione che richiede più movimento ed espressione: si pratica infatti lasciando libero sfogo alle nostre emozioni e al nostro corpo, danzando ed esternando i nostri pensieri con irriverenza. Lo scopo finale è quello di sfruttare movimento e frenesia per incanalare al meglio le sensazioni che ci pervadono e, come effetto secondario, apprezzare meglio il silenzio e la calma.
Con la pratica della meditazione scoprirete che avete un paradiso portatile nel vostro cuore.
Paramhansa Yogananda
Come scegliere le giuste tecniche di meditazione per la tua routine
La mattina al risveglio e la sera prima di coricarsi sono ottimi momenti per fare pratica ma, in generale, qualsiasi momento può essere buono per meditare, se sentiamo di averne bisogno… Quindi decidere di riservare un momento della giornata alla meditazione, ogni giorno e, quando possibile, impegnarsi per farlo alla stessa ora si rivelerà un ottima strategia. Meditare non vuol dire necessariamente stare seduti ad occhi chiusi nella posizione del fiore del loto, si può meditare anche passeggiando per strada, mentre si mangia, in autobus o in ufficio. Il segreto consiste nel portare l’attenzione sul qui ed ora (ad esempio usando il respiro) e la meraviglia di ciò è che ogni momento della giornata è buono per questo tipo di pratica. Siamo gli unici e conosce a fondo la nostra mente e con l’esperienza e la pratica potremmo riuscire a comporre un nostro personale modo di meditare
La meditazione è uno stato naturale dell’essere, uno stato che abbiamo perduto, e ritrovarlo è la gioia più grande della vita.
Osho